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STOP THE WORLD

"...per chi viaggia in direzione ostinata e contraria..."
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CONTRO (Nomadi)

D'ora in poi sempre questa canzone...

Contro i fucili, carri armati e bombe
Contro le giunte militari, le tombe
Contro il cielo che ormai è pieno di tanti ordigni nucleari
Contro tutti i capi al potere che non sono ignari.
Contro i massacri di Sabra e Chatila
Contro i folli martiri dell'Ira
Contro inique sanzioni, crociate americane
Per tutta la gente che soffre e che muore di fame.

Contro chi tiene la gente col fuoco
Contro chi comanda e ha in mano il gioco
Contro chi parla di fratellanza, amore e libertà
E poi finanzia guerre e atrocità.
Contro il razzismo sudafricano
Contro la destra del governo israeliano
Conto chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha
Per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.

Contro tutte le intolleranze
Contro chi soffoca le speranze
Contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi
Contro la poca memoria della storia.
Contro chi fa credere la guerra un dovere
Contro chi vuole dominio e potere
Contro le medaglia all'onore, alla santità
Per tutta la gente che grida LIBERTA'!




Piazza Tienanmen, 5 giugno 1989
Davide e Golia....."forse non pensavi che ti giocavi la vita, ma diventavi un segno della libertà"

SILENT ACCORD

Un piccolo spazio per canzoni, che parlano di cose che bisogna dire e ascoltare. Un'accordo "silenzioso" ma rumoroso...da saper cogliere

EPPURE SOFFIA di Pierangelo Bertoli

E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte

Un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario

E presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori

Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie

Eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli

Eppure il vento soffia ancora!










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Gianluca

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spazio Prometeo


Progetto Prometeo è un progetto dell’Associazione Demokratìa, finalizzato alla difesa del diritto di scelta universitaria attraverso il ripristino del libero accesso nei nostri Atenei,rivendicando l’abrogazione del cosiddetto numero chiuso, istituito con la legge 264/99, in palese contrasto con la Carta Costituzionale Italiana, la Carta dei Diritti dell’Unione Europea, i principi della Democrazia, i Diritti dell’Uomo e i principi liberalitari universalmente accettati dalla Società umana.
Prendiamo coscienza: finora forse l'informazione è stata insufficiente a riguardo, ma sicuramente anche pilotata da chi ha interesse in tutto questo.
Io ci penserei seriamente su...
In ogni caso, proprio perchè l'informazione è poca e non si può aderire o rifiutare un'idea a priori, invito a informarsi su tutto ciò:
-leggendo il libro "Vietato studiare" di Massimo Citro
-guardando il dvd "OSATE!"
-visitando il sito www.progettonazionaleprometeo.org
o se volete esprimendo qui impressioni e quesiti...

J.S.Mill, nel suo saggio "On liberty" parlava della «tendenza della società a imporre le proprie idee e regole di condotta a chi non le condivide, e a ostacolare lo sviluppo, e se possibile, a prevenire la formazione di qualsiasi individualità discordante, obbligando tutti i caratteri a conformarsi al suo modello.
[…] La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da far funzionare esattamente per compiere il lavoro prescrittole, ma un albero che ha bisogno di crescere e svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una creatura vivente».
L’uguaglianza quindi non è mai un fine: è piuttosto uno dei mezzi che consentono la massima espressione di tutte le individualità!
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Se volete...lasciate un messaggio, meglio un omaggio...

insomma, fatevi coraggio!

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"Siamo tutti in una fogna, ma alcuni di noi guardano le stelle." (Osar Wilde)
In bocca al lupo x il test..!!
Aug. 31
ciao gianluchino !!!!
volevo scriverti una cosa e non sapevo dove metterla, perchè non centra nulla col tuoblog, però secondo me ti piacerà ....  (l'ho trovato sull'intervento di roby, spero non me ne voglia male) :

“La Bugia Più Grande è quella che non si dice. E' quella che tieni dentro e che a volte neanche riconosci tu stesso. La Bugia Più Grande è essere convinti di un destino superiore a noi e contro il quale non possiamo lottare per cambiare le cose. E' quella che ti dici ogni mattina quando ti guardi allo specchio e accetti lo scorrere delle cose. E' quella che ti dici la sera, prima di andare a dormire, pensando che tutto è sempre per come avrebbe dovuto essere. La Bugia Più Grande è accettare passivamente per stanchezza; è avere paura delle novità, è vivere di ricordi, è temere perchè ancora la pelle fa male. La Bugia Più Grande, la più vera che ci sia, è quella che vorrei essere quando sono me stesso e sbaglio, quando dico ciò che penso e ne pago le conseguenze, quando vivo di emozioni che forse, a volte, si pensa si possano soffocare. La Bugia Più Grande è guardare e restare in silenzio...”

ribadisco : w le utopie !!!! :p

jenni

Aug. 28
Silviawrote:
Ciao GianLuca... nn so come ho fatto ad arrivare fino a qua...
Beh ora che ci sn, mi sembra doveroso lasciarti un commentino. Ciao.... W Madignano..... e soprattutto W Manu!!!! Ciao, Silvia
Aug. 13
Si parteeeeeeeeeeee..........!!!!!!!!!!!!!
AIUTOOOOO...!!!
La mummia ciucca risolona prenderà per la prima volta l'aereo....!!!!!Aeroplano
Grande Gian...!!!!
Allora ci si vede domenica sera...dall'altra parte del mondo..!!!
(Ocio ai cuscini che potrebbero arrivare da un momento all'altro nel buio della notte...o peggio alle cinghie.......Linguaccia)
July 9
Fra Rovwrote:
solo perchè non metto le canzoni dei nomadi ( o Rom) e  di de andrè non significa che il mio blog non vada beneArrabbiatoArrabbiatoArrabbiato!!!!!!!!!
capito?!?!
June 14

Smisurata preghiera

 

Contro

 

Un po' di umorismo

 

Brave Heart

 
October 03

CHIAMATE L'AMBULANZA

(di Marco Travaglio, “Il Fatto Quotidiano” martedì 29 settembre 2009)

 

Messaggio riepilogativo a reti unificate.

L’opposizione non deve opporsi, infatti per fortuna non lo fa.

I giornalisti non devono farmi domande, a parte quelle che suggerisco io. I fotografi non devono fotografarmi, tranne i miei.

I sindacati non devono sindacare.

I magistrati non devono indagare sulle stragi di mafia, cioè su di me, perché quella roba è vecchia. E Mangano era un eroe, infatti non ha fatto il mio nome né quello di Marcello.

I giudici non devono interpretare né contestare le leggi e , se la Costituzione glielo consente, è sbagliata la Costituzione.

La Corte Costituzionale non si deve permettere di giudicare incostituzionali le mie leggi incostituzionali; chi si crede di essere: la Corte Costituzionale?

Il Capo dello Stato deve firmare quello che gli mando io e basta, come del resto ha sempre fatto.

I tribunali devono condannare tutti gli immigrati a prescindere e assolvere tutti i miei amici a prescindere.

Io posso denunciare gli altri, ma gli altri non possono denunciare me.

I portavoce della Commissione europea non devono portare la voce della Commissione europea, se no usciamo dall’Europa.

I parlamentari non devono votare perché mi fanno perdere tempo: bastano e avanzano i capigruppo.

L’Onu non deve fare l’Onu, altrimenti usciamo pure dall’Onu.

La Chiesa non deve impicciarsi nei diritti umani degli immigrati e di Dino Boffo, ma solo nelle faccende di sua competenza: scuola privata, Ici, fecondazione assistita, testamento biologico.

Il Papa deve dare la comunione ai divorziati, o almeno a uno: io. Gli italiani devono sposarsi in Chiesa e avere una sola famiglia, eccetto me e le mie famiglie.

Michelle Obama, la moglie abbronzata dell’abbronzato, deve baciarmi e all’occorrenza lasciarsi dare una palpatina.

Mia moglie non deve chiedere il divorzio da me, io invece posso chiederlo da lei.

Fini non deve avere delle idee e, se gliene vengono, se le tenga per sé.

I pubblicitari non devono fare pubblicità ai giornali che non sono miei e alle tv che non sono mie (fra l’altro, pochissime).

La Rai deve controllarla il governo, quando al governo ci sono io; quando invece sto all’opposizione, il controllo spetta alla Vigilanza, cioè all’opposizione, cioè sempre a me.

Santoro e la Gabanelli non devono raccontare cose vere, se no è giornalismo e si mette in cattiva luce Vespa.

I miei giornali invitano gli elettori di centrodestra a non pagare il canone della Rai, così lo stipendio a Minzolini, Mazza, Orfeo, Liofredi, Masi, Vespa e agli altri amici lo pagano gli elettori della sinistra.

La crisi finanziaria non esiste, è un’illusione ottica delle gazzette della sinistra: basta non parlarne e sparisce.

I contribuenti devono smetterla di lamentarsi per le tasse troppo alte: gli faccio un condono all’anno, possibile che capiscano?

I registi non devono fare film non prodotti da me, altrimenti non sono capolavori, ma culturale.

Gli insegnanti non devono insegnare.

Le escort non devono farsi pagare, altrimenti addio gioia della conquista.

I tenori degli enti lirici devono andare a lavorare nei campi, fannulloni che non sono altro.

Il Carnevale di Viareggio non deve fare carri allegorici su di me, casomai su Mao, Stalin, Pol Pot e Di Pietro.

Non ho nulla a che vedere col Giornale di Feltri, ma mi dissocio dal Giornale di Feltri.

Kakà e Leonardo mi remano contro.

Fini è un nano.

Sono alto un metro e settantuno e nessuno deve permettersi di essere più alto di me, il che fra l’altro è impossibile.

Sono il miglior presidente del Consiglio dai tempi di Mario e Silla: me l’ha detto l’amico Alcide De Gasperi, che mi è stato presentato l’altro giorno da don Sturzo in conference call con Luigi Einaudi.

(Lo portano via)

September 17

raccontami una storia!...

c'era una volta un re
seduto sul sofà
diceva alla sua serva:
"raccontami un storia!"
la serva incominciò:
"c'era una volta un re
seduto sul sofà
diceva alla sua serva:
"raccontami una storia!"
la serva incominciò:
"c'era una volta un re....
.............................
.............................
 
c'era una volta anche un pirla che di notte si metteva a fare questo intervento.
però avevo proprio voglia di farlo.
no, non è vero, anzi un po' mi vergogno...non ho proprio nient'altro da raccontare? mi scopro un po' deluso per non scrivere niente di bello. se avessi fatto il poeta.............................................................sarei certamente fallito in partenza!!!
quindi mi riduco a far polemica...
sarà che ho votato a sinistra? potrebbe essere, non è da escludere...però sarebbe troppo scontato per quelli che han votato a destra, e io voglio qualcosa di originale!
 
devo trovare qualcosa, qualche pretesto per convincere tutti che anche se sono il solito polemico moralista non voglio fare il solito polemico moralista
sarà che son stufo? naaa, banale...
sarà che non ci capisco più niente? sicuramente, ma non basta...
sarà che sono sconcertato? mmm, si inizia a ragionare...non è esattamente originale, ma rende abbastanza l'idea!
 
a dir la verità avevo smesso di essere sconcertato, quasi come un bambino che smette di giocare con un giocattolo che ormai lo annoia...sono stato un po' irrazionale, un po' prevenuto, poi un po' più critico, un po' allibito, un po' arrabbiato, un po' illuso, poi ancora allibito, poi sempre più critico, certamente anche polemico, poi sconcertato, poi menefreghista, poi rassegnato, ancora illuso, e forse sono tornato allo sconcertamento...sono arrivato a una strana situazione, un limbo in cui mi chiedo se vale la pena essere ancora sconcertato, forse è meglio aspettarsi di tutto...
 
e alla fine dico, al diavolo l'originalità, non fa per me purtroppo, alla fine se ti dicono che sei antiberlusconiano un motivo c'è...e se mi permettete è sempre un buon motivo!
perchè anche lasciando perdere tutto il resto (e dico TUTTO...questo devo proprio farlo capire! T-U-T-T-O, ma proprio tutto tutto tuttissimo, da questi ultimi giorni in dietro....e ce ne sarebbero di cose da dire!) sono stati gli ultimi giorni che mi han fatto tornare ad essere sconcertato...per essere chiari:
-berlusconi che denuncia attacchi eversivi di comunisti e cattocomunisti, "un branco di tori" che però troveranno davanti lui, un "torero" pronto a combattere (le parole fra virgolette le ha dette lui se non sbaglio)
-berlusconi che si autodefinisce il miglior primo ministro della storia d'italia (non è che chiede allo specchio magico se era più bravo lui o de gasperi, ha proprio deciso da solo)
-berlusconi che si fa vedere a consegnare una novantina di case (a dir la verità nove quelle effettive) a famiglie terremotate d'abruzzo...il problema di fondo è che quelle case non facevano parte del progetto governativo, ma sono state finanziate dalla provincia di trento
-berlusconi che fa sospendere programmi televisivi per concentrare l'attenzione su una puntata di "porta a porta" dedicata tutta a se stesso, in cui non ci sono voci contrarie, tutta in una direzione...c'è lui che parla (e per fortuna solo il 13% che ascolta)
 
che dire...serve altro? mi do da solo dell'antiberlusconiano, ma ben venga!!! perchè come dicevo, il motivo è sicuramente buono, basta vedere queste quattro brevi cose secondo me!!! vorrei davvero sentire qualcuno che ha qualcosa in contrario, perchè io non vedo niente che possa discolpare il presidente del consiglio...voglio davvero capire come si fa a difenderlo, voglio capire come si fa a stare con lui senza aver subito un lavaggio del cervello!!! possibile non capire la situazione??? possibile non capire chi è??? è possibile???
 
e per piacere non ditemi che la sinistra fa polemiche inutili...perchè io di certo non sono stato originale, ma per controbattere bisogna sicuramente evitare di fare i cogl...i!!!! (ricordo che è un'espressione utilizzata dallo stesso presidente del consiglio nei confronti di tutti quelli che non l'hanno votato...quindi se lo dice lui, evitino di farlo esattamente tutti quelli che l'hanno votato)
 
insomma, la morale è questa:  SOS
 
importante: questo messaggio si autodistruggerà..........non appena lo vorrai!! (magari immaginate una scena fantascientifica tipo mission impossible 2)
 
June 25

ancora una volta...il re è nudo! anzi, i re sono nudi!!!

si tratta di una lettera scritta da don Paolo Farinella, prete a Genova, al cardinale Bagnasco, vescovo di Genova e presidente della Cei.
E' lunga ma vale davvero tanto la pena di leggere!
 
 
 

Egregio sig. Cardinale,


viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.


Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.


Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di «frequentare minorenni», dichiara che deve essere trattato «come un malato», lo descrive come il «drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio». Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo.Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

 

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la «verità» che è la nuda «realtà». Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi «principi non negoziabili» e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono «per tutti», cioè per nessuno.


Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi «parlate per tutti»? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non ... arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.


I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con «modelli televisivi» ignobili, rissosi e immorali.


Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita «dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale»? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché «anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa». Voi onorate un vitello d’oro.


Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da «mammona iniquitatis», si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: «troncare, sopire … sopire, troncare».


Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? «Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire» (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una «bagatella» per il cui perdono bastano «cinque Pater, Ave e Gloria»? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: «Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix» (La Stampa, 8-5-2009).


Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: «Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro» (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).


Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei «per interessi superiori», lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.


Lei ha parlato di «emergenza educativa» che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei «modelli negativi della tv». Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del «velinismo» o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.


Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: «Non licet»? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro «tacere» porta fortuna.


In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.


Genova 31 maggio 2009

 

Paolo Farinella, prete

June 10

Mi piace........spazzola!!!!

C'è bisogno di un ricambio....di un "wind of change"....soprattutto per quanto riguarda Coluichenondeveesserenominato....il signore della sedia!
 
 
IL BALLO DELLA SEDIA
 
Un passo avanti due di lato tre passi indietro e poi
Ti piazzi dritto al centro proprio quello che tu vuoi
E non hai mai paura tanto il cuore non ce l’hai
Di non dire ciò che pensi ma di far quello che vuoi

E allora avanti che per adesso comandi tu

Giri a destra poi a sinistra in tondo fino a che
Ti trovi la poltrona quella più adatta a te
E con gesti misurati pensi cento volte in media
anche stavolta li ho fregati con un ballo della sedia

E allora avanti che per adesso comandi tu

Non ti devi preoccupare quel che cerchi lo sai
Di gente da fregare ne hai
Il signore della sedia comunque sarai
Vedrai vedrai vedrai

Ti alleni ogni giorni che Dio manda sulla terra
A rubar le caramelle del bambino che ti guarda
A cercare di capire ogni singola emozione
Ma non sai nemmeno quanto costa poi un chilo di pane

E allora vanti che per adesso comandi tu

Non ti devi preoccupare quel che cerchi lo sai
Di gente da fregare ne hai
Il signore della sedia comunque sarai
Vedrai vedrai vedrai

Non ti devi preoccupare quel che cerchi lo sai
Di gente da fregare ne hai
Il signore della sedia comunque sarai
Vedrai vedrai vedrai
 
 
 
 
 
.........................IL RE E' NUDO!!!!!!.......................
February 14

ai signori imbellettati, ai politici rampanti...a quelli col naso corto!

CIRANO
 
Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati,
io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti,
politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto,
assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito,
guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono,
per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano.
February 02

dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori

Sento parlare di immigrazione...e di integrazione, tolleranza, provvedimenti, accuse, di fratellanza o meno...quasi sempre a sproposito.

perciò uso le parole di qualcuno che non ha mai parlato a sproposito, come Fabrizio De André:

 

Con l’andare del tempo si scopre che gli uomini sono dei meccanismi talmente complessi che tante volte agiscono indipendentemente dalla loro volontà. Allora finisci per trovare poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore. Se estendi questo tipo di indulgenza anche a te stesso, riesci ad avere un rapporto meno contrastato con il tuo prossimo.

 

Che cosa sono io? Sono un genovese emigrato a Milano per lavoro. Come potrei avercela con i miei fratelli immigrati, da qualsiasi tipo di sud provengano?

 

Dunque anime salve sono i solitari, i diversi, quelli che stanno ai margini, perché ce li ha cacciati il sistema o perché l’hanno scelto loro. Salvi, perché soli, perché liberi, perché lontano da questa civiltà da basso impero dove i bambini vengono stuprati e gli adulti si arrabbiano solo quando gli rubi l’argenteria di casa.

 

Se non sono gigli

son pur sempre figli

vittime di questo mondo

 

C'è in ogni uomo una carica di aggressività feroce senza la quale l'uomo non è più uomo. Di quest'aggressività non possiamo fare a meno senza castrarci. Come difenderci allora? Con la pietà, con tanta pietà...

 

E se questo vuol dire rubare,

questo filo di pane tra miseria e fortuna,

allo specchio di questa kampina,

ai miei occhi limpidi come un addio,

lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca

il punto di vista di Dio.

 

Si lamentano degli zingari? Guardateli, come vanno in giro a supplicare l'elemosina di un voto: ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei; e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta, e con coltello e forchetta si mangeranno anche i vostri risparmi.

 

Spesso si odiano le cose soltanto perchè non le si conoscono.

 

Uomini, poiché all'ultimo minuto

non vi assalga il rimorso ormai tardivo

per non aver pietà giammai avuto

e non diventi rantolo il respiro:

sappiate che la morte vi sorveglia

gioir nei prati o fra i muri di calce,

come crescere il gran guarda il villano

finché non sia maturo per la falce

 

Non cercare la felicità

in tutti quelli a cui tu

hai donato

per avere un compenso

ma solo in te

nel tuo cuore

se tu avrai donato

solo per pietà

per pietà

per pietà...

 
January 12

tolleranza e convivenza....mistero della fede?

primo interveto del 2009...che emozione!!! no, non è vero...in ogni caso...buon anno a tutti!!! l'augurio è sempre quello che sia ricco di gioia, che realizzi i sogni di tutti, bla bla bla...la realtà è che le difficoltà e gli ostacoli ci sono sempre...e allora l'augurio diventa quello di vivere ogni attimo, sia esso di gioia o dolore, e di avere la forza di superare in serenità ogni difficoltà! che sia quindi un anno di speranza!!! davvero per tutti! in particolare per quelle situazioni problematiche che ancora il nuovo anno ci presenta...

il problema è che oltre al dolore e la preoccupazione per queste situazioni, il nuovo anno mi porta ancora la delusione, e comunque la preoccupazione, per il fatto che non solo quella marmaglia di personaggi in giacca e cravatta che ci "governa" non cambia....ma c'è sempre qualcuno che si distingue....in negativo ovviamente....e il primo oscar del 2009 direi che se lo aggiudica l'on. ministro Ignazio La Russa!

 

il ministro l'altro ieri si è espresso riguardo all'incontro svoltosi tra alcuni rappresentanti della comunità islamica milanese e il vicario della diocesi ambrosiana dopo la preghiera musulmana in piazza del Duomo di sabato scorso, al termine del corteo pro Palestina. Riporto alcune parole del nostro "onorevole" ministro: "La parola scusa io non l'ho sentita e questo credo sia molto significativo. Anche perchè il cardinale Tettamanzi quelle scuse non le aveva nemmeno pretese". ecco...mi verrebbe già da dire: ma che t'impicci??? penso che se qualcuno avesse dovuto esprimersi a riguardo, sarebbe dovuto essere qualcuno coinvolto direttamente...mi pare che La Russa non sia nè un prete, nè un milanese (non so da dove venga di preciso, ma l'accento non è di sicuro milanese)...e mi pare pure che a quell'incontro sia stato ribadito il dispiacere di aver creato, non intenzionalmente, questo scalpore...quindi ripeto: che s'impiccia?

ma il bello viene adesso: "Lungi da noi dal negare l'idea del libero esercizio religioso, ma si farebbe un torto a Dio se non riflettessimo su quanto accaduto in Duomo"...ecco che il ministro mostra la sua seconda identità: ebbene si, è anche un esperto teologo!!! il commento lo lascio a ciascuno di voi...

Insomma, nel bel mezzo di un dibattito organizzato (contro la precedente manifestazione palestinese) da alcune personalità di FI e del PdL, che portava il titolo "Moschea a piazza Duomo – Perché è un’offesa", il ministro dell'ignoranza...cioè...della Difesa, scusate...ribadendo che quelli dalla sua parte sono sicuramente quelli con le carte più in regola di tutti riguardo al contesto Medio Oriente, si schiera apertamente per la pace: "la manifestazione di sabato scorso e quella che si sta svolgendo oggi a Milano sono contro la pace e per l'odio, perché si tratta di cortei dove vengono bruciate le bandiere di Israele"...non nego che sia vero: certe azioni non favoriscono sicuramente il raggiungimento della pace, anzi fanno l’esatto contrario (e non mi riferisco alla preghiera in piazza)...ma mi viene anche da pensare che anche questi discorsi da “onorevole” si nascondono dietro a una maschera di apparenza, e non fanno altro che alimentare l'irritazione, le incomprensioni, le tensioni sia da una parte che dall'altra! soprattutto alla luce di quello che ha fatto il ministro subito dopo...questa è davvero la ciliegina sulla torta: farsi vedere ad andare in Duomo per assistere alla messa, invitando a unirsi a lui "senza polemiche, ne' bandiere e vessilli" e per ribadire il "libero esercizio della fede"...e lui sarebbe per la pace? lui che non vuole le moschee a cielo aperto e poi organizza contromanifestazioni e messe di riparazione? Non so voi, ma a me queste cose mettono una tristezza…un’irritazione...ma quando la politica è diventata solo un miscuglio di parole che spesso, e con poco buon senso, vogliono intromettersi in tutto e soprattutto garantirsi assensi? Forse da troppo tempo…e la cosa che mi dà fastidio è che noi facciamo davvero la parte di quelli che vengono presi in giro!

 

Ma ancora più mi dà fastidio che il ministro si faccia portavoce (anzi, direi porta vessillo, lui che non vuole vessilli…) della religione cattolica, soprattutto in una situazione del genere, cosa che proprio non gli dovrebbe competere, a mio riguardo… se davvero ci crede, si ricordi che Gesù stesso ha detto che non sarà il fiero e diligente fariseo ad entrare nel Regno dei Cieli, bensì il pubblicano che si vergogna di sé e sta in disparte, la puttana che gli lava i piedi con le lacrime e li asciuga con i capelli, il ladrone pentito…e tutta quella schiera di disgraziati che, per dirla alla De Andrè, hanno saputo “consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità”. Chi è che veramente fa un torto a Dio?

Non sto cercando di portare il discorso sul piano della religione, anzi, mi sto rivolgendo a tutti, credenti e non: vi prego, non ascoltate le parole del ministro, non prendete esempio da ciò che ha fatto. Non pensiate affatto che la religione cattolica sia questo, ma soprattutto se credete e volete la pace, prendete le distanze da ogni minima sorta di estremismo! Da ogni presa di posizione acritica!

Mi piacerebbe davvero ricevere le scuse dell’on. Ministro della Difesa Ignazio La Russa…

Concludo con alcuni versi scritti dal Dalai Lama, una preghiera di riconciliazione scritta per i popoli cinese e tibetano, ma in questo dedicata a tutte le popolazioni in lotta tra loro:

 

Che possano raggiungere la saggezza che permette di distinguere il bene dal male.

E che possano dimorare nella gloria dell’amicizia e dell’amore.

 

Buon 2009!

December 11

WHO WANTS TO LIVE FOREVER

There's no time for us
There's no place for us
What is this thing that builds our dreams yet slips away from us?
Who wants to live forever?
Who wants to live forever?


There's no chance for us
It's all decided for us
This world has only one sweet moment set aside for us
Who wants to live forever?

Who wants to live forever?
Who dares to love forever
When love must die?

But touch my tears with your lips
Touch my world with your fingertips
And we can have forever
And we can love forever
Forever is our today

Who wants to live forever

Who wants to live forever?
Forever is our today
Who waits forever anyway?

November 25

...

boh, ultimamente non so cosa scrivere...forse perchè ci sarebbero troppe cose da scrivere...o forse perchè la vita va e in questo momento non mi va di prestare troppa attenzione a quello che accade intorno...però un po' mi manca scrivere sul blog, e dato che non ho idee vi lascio una poesia che nell'estate scorsa ho trovato in crema alla "poesia a strappo"
 
DOVE SAREMO?
 
Noi saremo
in cosa avremo fatto.
 
E da
nessun'altra parte.
November 01

stupito....non ci siamo....

stamattina apro "il nuovo torrazzo"...inizio a sfogliare e subito mi prende l'occhio la pagina 4....questione scuola e riforma gelmini. o meglio, se fosse stato solo questo non so nemmeno se avrei letto perchè non ce ne sarebbe stato bisogno. invece uno dei titoli dice: "La posizione Agesc" (l'agesc è l'Associazione Genitori Scuole Cattoliche). e allora leggo. e iniziano piano piano a staccarsi e braccia fino a cadere!
la prima botta arriva subito: "E' sostanzialmente positiva la posizione dell'Agesc nei confronti del decreto Gelmini..." però fin qui dico "uffa" e basta... ma andando avanti a leggere gli occhi mi si spalancano sempre più, e alla fine dico "NON CI SIAMO".
mi limito a commentare alcuni pezzi, chi vuole andrà a leggersi l'articolo integrale...
 
"Riteniamo che la scuola debba necessariamente rispondere alle attese educative delle famiglie e alla domanda formativa degli studenti, orientando il proprio operare al bene comune e ai bisogni reali, valorizzando così le migliori esperienze..."
cavoli....bello!....giusto! ma scusa...perchè all'inizio c'era scritto "sostanzialmente positiva la posizione dell'Agesc" bla bla bla....??? cosa c'entra con queste parole? andiamo avanti a leggere...
 
"Condividiamo l'introduzione della figura del maestro unico come modalità di sintesi educativa. In quanto genitori avvertiamo l'esigenza di una figura unica di riferimento."
E qui mi viene da chiedere: perchè? ecco la risposta dei genitori dell'agesc: "il genitore, oggi in una forte posizione di solitudine educativa, ha bisogno di capire con chi confrontarsi per guardare al proprio figlio, in modo globale come persona"
Ma come? prima mi dicono che il maestro unico è la giusta figura di sintesi educativa (che poi non ho capito....cosa vuol dire? non mi sembra "bene comune" ridurre l'educazione a una sintesi...), e poi scrivono che il genitore è in una posizione di solitudine educativa...ora, logica vuole che se uno è solo, cerca di rimediare con l'aiuto di più persone. invece no, giustamente ci vuole la sintesi educativa di una sola altra figura...beh allora siete solo due! capirai, la risoluzione della solitudine educativa: ridurre le altre figure educative a una...ovvio...chi non ragionerebbe in questo modo? MA SMETTIAMOLA! o col vittimismo o con le false giustificazioni! perchè come visto si finisce col contraddirsi!
Ma non è finita: "...è dunque importante nell'attuale contesto di molteplicità dei saperi operare e proporre ai ragazzi, mediante figure diverse, discipline e temi diversi, coordinate da un insegnante prevalente, il quale ha, quindi, il compito di ridurre una visione frammentaria della società."
Ecco che l'insegnante da "unico" è già diventato "prevalente"...inviterei a fare attenzione a questa sottigliezza di termini...scusate, unico e prevalente non sono sinonimi!!! o è uno o è l'altro! prima era sintesi educativa di un maestro unico, quell'unico eletto che ha il potere di illuminare i genitori...e adesso dicono figure diverse coordinate da un insegnante prevalente...mi stanno confondendo! non ho capito cosa cavolo desiderano sti genitori!  ma la cosa che meno condivido è la riduzione della visione frammentaria della società...perchè rinunciare a una visione frammentaria??? la realtà è frammentaria, e allora queste parole mi sembrano molto quelle di chi dice "insegnamo il giusto punto di vista"...quando, lo sapete, io sono convinto che non vada tanto inculcato un punto di vista spacciato per giusto, quanto invece uno spitito critico di guardare alla realtà e di ragionare (a misura diversa secondo le età naturalmente)...brutte parole, davero...sono quelle di chi plagia la gente! per carità è giusto che un genitore faccia passare i suoi valori al figlio, ma non è giusto che il figlio debba sottostare a questa cosa, perchè deve avere una visione completa, non parziale...perchè rinunciare alla frammentarietà???
 
"Condividiamo anche lintroduzione del voto di condotta. così come condividiamo l'espressione in decimi del loro rendimento scolastico. queste modalità aiutano i genitori a farsi carico della loro responsabilità, gli insegnanti a riappropiarsi della propria funzione educativa."  COSAAAAAAAA????? allora, io sono d'accordissimo sul voto in condotta, davvero, avrei voluto che ci fosse anche prima....ma cosa c'entra con la responsabilità dei genitori? tale responsabilità viene prima sia cronologicamente che in ordine di importanza rispetto al voto di condotta!!! e non solo riguardo alla scuola, ma riguardo a tutto! scusate, ma non è che uno dopo che magari il figlio è stato bocciato per la condotta si responsabilizza...!!!!! o no?!?
 
mi fermo qui...perchè rischio di scivere troppo...ma l'articolo non è ancora finito, parla anche della diminuzione delle ore e della parità scolastica, a mio parere in continua contraddiazione e con assurde argomantazioni (la libertà di scelta non dovevano tirarla in ballo! io la ritengo quasi un'offesa per come è scritta...)...quindi invito a leggere, per chi sia interessato...e invito a essere reaisticamente critici, e non partiticamente (esiste?) critici...facciamo andare la ragione e la coscienza...